Francofonte

(prov. di Siracusa; 281 mt di altezza, 12.700 abitanti circa)

L’abitato, disposto su un colle, insiste su un preesistente insediamento greco, forse l’antica Hydra descritta da Tolomeo, e prende il suo attuale nome dai privilegi accordati alla sua popolazione e dalla fonte presso il feudo di Bulfida dove nel trecento Artale Alagona, Gran Giustiziere del Regno, edifica il suo castello celebrando la vittoria sui Chiaramonte di Lentini, nel quadro della contesa tra la fazione latina dei Chiaramonte e quella catalana, seguace della Casa reale.
Francofonte vive nel ‘500 una fase di particolare benessere quando la Signoria dei Gravina Cruyllas promuove importanti opere di bonifica del territorio e realizza architetture civili e religiose di pregio. Nei secoli a venire la crisi economica e demografica segna il territorio e ha il suo apice con il terremoto del 1693 che distrugge buona parte delle sue architetture, risparmiando poche testimonianze di età medievale, tra cui la torre sud e due torri centrali del castello. L’evento disastroso segna però una inversione di tendenza, rinasce l’agricoltura, si registra un incremento demografico, Francofonte è radicalmente rifondata secondo i principi urbani e architettonici del barocco. La popolano edifici civili di pregio come il Palazzo Palagonia, attuale sede del Municipio, voluto da Francesco Gravina principe di Palagonia e marchese di Francofonte, o il Palazzo Belfiore con le belle decorazioni scultoree dei maestri scalpellini Cultrera e Montalto. Altrettanto preziosi sono numerosi edifici di culto come la Chiesa di S. Gerolamo con la Torre dell’Orologio, la Chiesa del Carmine costruita sui ruderi della Chiesa di S. Sebastiano, e la Chiesa Madre dedicata a S. Antonio Abate con all’interno importanti tele di Pietro Novelli e la tavola quattrocentesca di scuola catalana della Madonna della Neve, patrona di Francofonte. Alla sua devozione è correlata la festa con il corteo storico di personaggi in costumi del ‘700, celebrata il 5 agosto in ricordo della contesa tra le comunità di fedeli di Francofonte e Vizzini, decisa dal percorso dei buoi che guidavano il carro con l’opera e della successiva decisione di edificare una chiesa in suo onore.
Francofonte è spesso nominata “patria del tarocco” ad attestare un’economia agricola legata alla essenzialmente alla produzione di arance rosse, il tarocco di Francofonte, che dal 1997 ha ricevuto la denominazione I.G.P..
Ad alcune attività industriali si affianca un’economia essenzialmente contadina che si esprime anche attraverso la sua tradizione culinaria popolata di cibi poveri. Lo sono le ‘Mpanate di verdure e formaggi, le Crispedde degli iblei di miele e cannella, la Cuccìa, minestra di ceci, frumento, ricotta e miele preparata in occasione di S. Lucia.
Particolarmente sentita è la celebrazione di S. Giuseppe, il 19 marzo, dedicata ai bisognosi, con tre poveri del paese estratti a sorte per impersonare la Sacra Famiglia e percorrere il paese in processione, ricevendo offerte in denaro da distribuire alla popolazione più bisognosa.

INFORMAZIONI UTILI

Telefono Sede: 095 7842417
Posta Elettronica: ufficiopi.francofonte@virgilio.it
Presidente: Assessore Giusy Tuzza
Uff. Infor. Iat: Ufficio Turismo Comune di Francofonte

PH. Paolo Barone

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